Commemorazione Caduti a Kos il 6 ottobre 2010   1 comment

Commemorazione Caduti a Kos il 6 ottobre 2010

Caro Amico/a,
il 6 ottobre 2010 ci sarà la Commemorazione dei Caduti che avverrà secondo il seguente programma:
5 mattina: visita con sosta al Campo delle Fosse, al campo dove dovrebbero trovarsi i 37 corpi mancanti e nei punti panoramici da cui sarà possibile ricordare lo svolgimento dei combattimenti.
5 pomeriggio: conferenza nella Sala Congressi dell’ Continental Palace Hotel sarà tenuta una conferenza dal titolo : Cefalonia e Kos – avvenimenti dell’ottobre 1943.
6 mattina: cerimonia per la commemorazione.
Dopo gli interventi delle Autorità e la deposizione della corona alla Lapide monumentale con i 103 nomi degli ufficiali, ci sarà lo scoprimento di una lapide dedicata ai «Ragazzi di Kos» voluta dal dott. Kogiopoulos, a memoria dei Caduti di tutte le nazioni che hanno combattuto nell’isola; lo scoprimento della Campana della Memoria che, con tre rintocchi, renderà gli onori ai Caduti.
Dal Quirinale è stata anticipata, ufficiosamente, la partecipazione di un Rappresentante del Presidente della Repubblica.

L’albergo è stato scelto dal signor Kostas Kourounis («Continental Palace Hotel»)

Cordiali saluti
Pietro Giovanni Liuzzi
http://www.ventoetesio.it

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Posted 28/09/2010 by manoska in Uncategorized

One response to “Commemorazione Caduti a Kos il 6 ottobre 2010

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  1. COMUNICATO STAMPA

    Commemorazione dei 103 Ufficiali italiani trucidati dai tedeschi a Kos nel 1943

    Il 6 ottobre, per la prima volta dopo 67 anni dai fatti accaduti, avrà luogo a Kos la commemorazione di 103 ufficiali trucidati dai tedeschi in seguito agli eventi seguiti all’armistizio dell’8 settembre 1943.
    Una commemorazione che nasce come completamento di un movimento di opinione che ha coinvolto liberi cittadini ed istituzioni italiane e greche ai massimi livelli. Dopo un lungo e penoso silenzio, infatti, familiari e amici di quegli ufficiali hanno deciso di inviare al Presidente della Repubblica italiana una petizione, che ha raccolto in poche settimane più di 4000 firme ed il supporto di importanti associazioni combattentistiche, culturali e storiche.
    Il Governo italiano il 16 settembre ha risposto alla petizione ed alla interrogazione parlamentare del senatore Giuseppe Caforio (IdV) dando avvio alle procedure per ricercare le salme dei 37 militari ancora dispersi, commemorare ufficialmente questo eccidio ed inserire Kos, con Cefalonia ed El Alamein, in un itinerario di memoria storica.
    Alla commemorazione spontanea, che si terrà il 6 ottobre nel Cimitero cattolico di Kos sarà presente, oltre ai parenti ed amici degli Ufficiali Caduti provenienti dall’Italia, Fabio Bianchi, assessore alla Cultura della Provincia di Latina; una delegazione del comune di Andria costituita da Amministratori, docenti ed allievi delle scuole per ricordare due degli Ufficiali Caduti nativi di quella città: i sottotenenti Michele D’Amore e Michele Lorusso. E’ ancora incerta la presenza di una rappresentanza militare del 9° reggimento fanteria «Bari»
    Dopo gli interventi delle Autorità e la deposizione della corona alla “Lapide Monumentale” con i nomi dei 103 ufficiali italiani verrà scoperta la “Campana della Memoria” offerta dalla Provincia di Latina. Con tre rintocchi, saranno resi gli onori ai Caduti.

    Breve descrizione degli avvenimenti dell’ottobre 1943
    L’isola di KOS, tra le maggiori dell’arcipelago del Dodecaneso, fu teatro di uno dei tanti crimini di guerra perpetrati dall’Esercito Tedesco nei confronti dei militari italiani che, tenendo fede al giuramento prestato, si rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò.
    L’isola, strategicamente importante per il controllo del Teatro Operativo dei Balcani attraverso il locale aeroporto, era presidiata da due battaglioni del 10° reggimento di fanteria “Regina” e unità di artiglieria sostenuti da 1500 militari britannici giunti nei giorni seguenti l’8 settembre 1943. L’isola venne attaccata il 3 ottobre 1943 e le soverchianti forze tedesche sostenute da violenti attacchi aerei, dopo 36 ore di combattimento, costrinsero alla resa i difensori. Circa 3000 dei 4000 militari italiani furono catturati ed ammassati nel castello di KOS senza alcun rispetto delle norme della Convenzione di Ginevra; ai militari britannici catturati fu riconosciuto lo status di prigionieri di guerra.
    Dei 148 ufficiali italiani: 7 passarono con i tedeschi, 28 riuscirono a fuggire in Turchia, 10 ricoverati in ospedale furono poi trasferiti in Germania, 103 furono fucilati. I corpi di 66 ufficiali, dei quali 42 riconosciuti, vennero ritrovati in 8 fosse comuni. Gli altri 37 corpi, da allora, non sono mai stati cercati sebbene si conoscano i possibili luoghi delle fucilazioni.
    La strage, che si aggiunge a quella di Cefalonia e alle altre perpetrate contro i militari italiani, è stata dimenticata da tutti.
    Programma Raduno
    5 ottobre – mattino : visita dell’isola a carattere storico militare;
    – pomeriggio : conferenza » Cefalonia e Kos- avvenimenti di settembre otobre 1943″

    6 ottobre – mattino «Giornata della Memoria» nel Cimitero cattolico di Kos.

    Pietro GIovanni Liuzzi

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